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SINTESI NUOVI OBBLIGHI VACCINALI

Il Decreto ha reso obbligatorie:

 le vaccinazioni nei confronti di malattie a rischio epidemico per i nuovi nati a partire dal 2017

 il recupero dei soggetti minori di 16 anni (ovvero i nati dal 2001 ad oggi) che non siano stati vaccinati o siano stati vaccinati in modo incompleto, non avendo effettuato i richiami previsti dal Calendario Vaccinale Nazionale che vigeva al momento della loro nascita.

Pazienti nati dal 2017 Vaccinazioni obbligatorie:

Anti epatite B Anti tetano Anti poliomielite Antidifterite Anti morbillo Anti parotite Anti rosolia Anti pertosse Anti Haemophilus influenzae tipo b Anti meningococcica C Anti meningococcica B Anti varicella

Pazienti tra i 16 e i 6 anni (cioè i nati dal 2001 al 2011):

Le 4 vaccinazioni già obbligatorie: Anti epatite B Anti tetano Anti poliomielite Antidifterite

Nuove vaccinazioni obbligatorie: Anti morbillo Anti parotite Anti rosolia Anti pertosse Anti Haemophilus influenzae tipo b

Pazienti tra 5 e 1 anno (cioè i nati dal 2012 al 2016):

Le 4 vaccinazioni già obbligatorie: Anti epatite B Anti tetano Anti poliomielite Antidifterite

Nuove vaccinazioni obbligatorie: Anti morbillo Anti parotite Anti rosolia Anti pertosse Anti Haemophilus influenzae tipo b Anti meningococcica C

 

Attenzione Il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta attestano le specifiche condizioni cliniche che danno la possibilità di posticipare la vaccinazione (ad esempio per una malattia acuta, grave o moderata, con o senza febbre) o di essere esonerati dall’obbligo di vaccinazione (ad esempio i soggetti che abbiano avuto pregresse gravi reazioni allergiche al vaccino o ad uno dei suoi componenti).

 

Bonus mamme: il certificato di gravidanza va redatto dallo specialista pubblico

Dal sito Fimmg Roma

La certificazione gratuita per accedere al Bonus Bebe' deve essere prodotta dal medico specialista convenzionato, questa la conclusione e la proposta che il 6 Giugno verra' portata nella riunione alla quale partecipera' la Fimmg L'Inps e la Sisac, proprio per dibattere della questione sulla gratuita' del certificato da parte dei medici di famiglia, e correggere la circolare Inps sul Bonus.
In un lungo articolato legislativo inviato a Sisac e Inps la Fimmg ha spiegato le ragioni legislative e al termine recita: " Per tutto quanto esposto ci appare necessario la proposta di correzione della circolare n. 78 del 28/04/2017 nel punto 3a come allegata, ovvero che sia chiaro in continuità con quanto fino ad oggi fatto che l'invio all'Inps delle certificazioni avvenga esclusivamente da parte degli specialisti convenzionati e dipendenti per le maternità in capo a donne lavoratrici e per tutte le donne nei casi di gravidanza a rischio (M50). Per le donne non lavoratrici e non nelle condizioni di gravidanza a rischio possa essere usato il sistema di certificazione indiretta attraverso la comunicazione da parte della richiedente del numero di ricetta dematerializzata su cui si sia apposto il codice di esenzione di maternità da M31 a M42, purché sia chiaro che tale apposizione è legata ad esclusiva raccolta anamnestica riferibile alla richiesta da parte del medico della ultima mestruazione e dalla conseguente dichiarazione della assistita, considerando necessaria a completamento di tale informativa valida gia' dal 7° mese la successiva certificazione riferita alla nascita/interruzione/aborto quale momento di controllo della richiedente il bonus bebè e non del medico, in modo da sottrarre quest'ultimo da qualsiasi responsabilità amministrativa su tale bonus bebè."
Nel frattempo la Fimmg consiglia: di "non richiedere per il momento pagamento della certificazione se necessario inviare la propria paziente dallo specialista convenzionato o dipendente per certificazione e consigliare alle donne non lavoratrici di usare la metodica di comunicazione delle ricette con esenzione però verificando che non ci siano nel prossimo futuro nuove disposizione per integrare tale dichiarazione che rimarrebbe amministrativamente nella loro responsabilità."
La Fimmg ha poi ringraziato Maria Corongiu che ha partecipato alla riunione in Sisac e Alessio Natruzzi per la segnalazione.

Bonus mamme: le certificazioni richieste

Al via il "bonus mamma" ovvero un premio alla nascita di 800 euro (bonus mamma domani) corrisposto dall'INPS per la nascita o l'adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017, su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell'ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affido.

Il tutto è precisato nella circolare INPS del 28 aprile 2017, n. 78.

Per le mamme in stato di gravidanza che ne hanno diritto occorre allegare (dopo il 7 mese di gestazione) alla domanda un certificato medico attestante la gravidanza che deve essere uno tra queste opzioni:

 1) Presentazione del certificato in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo di raccomandata (art. 49, decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445). (Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: "Documentazione domanda di Premio alla nascita – certificazione medico sanitaria";)  

 2) Numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL.  



3) Indicazione che il certificato sia già stato trasmesso all'INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;  

4) Per le sole madri non lavoratrici è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso.

La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall'INPS presso le competenti amministrazioni. Il Certificato telematico INPS può essere rilasciato da più categorie di medici, in pratica da tutti coloro che sono accreditati con l’INPS, così come è per il certificato di invalidità civile.

Analogamente Il certificato è a pagamento con IVA a tariffa libero professionale, come tutti i certificati non presenti in convezione e tendenti all’acquisizione di una provvidenza da parte del cittadino.  Come al solito ciò va comunicato al richiedente prima del rilascio del certificato. Luigi Galvano – segretario regionale FIMMG Sicilia

Puglia: approvato la legge per l'acquisto di parrucche a favore di pazienti oncologici

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge a sostegno dell’acquisto di parrucche a favore di pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia, sottoscritta dai consiglieri Franzoso, Marmo, Caroppo, Damascelli, Stea, Morgante, De Leonardis, Turco, Cera, Vizzino, Gatta e Pellegrino ed emendata dal governo regionale. 

La legge sancisce il riconoscimento dello stato patologico della perdita dei capelli (alopecia) in conseguenza di trattamenti chemioterapici. Pertanto, ogni paziente oncologico residente in Puglia, affetto da alopecia a seguito di chemioterapia, ha diritto ad ottenere dalla Asl territoriale di riferimento un contributo di trecento euro per l’acquisto di una parrucca. 

La richiesta del contributo dovrà essere formulata sulla base di una documentazione medica, ma sarà la Giunta regionale, con propria deliberazione, a definire gli indirizzi operativi alle Asl per la concessione del contributo. Secondo quanto normato dalla legge, è prevista in via sperimentale e per due anni, la promozione del progetto “Banca dei capelli” con la funzione di radicare la cultura della donazione, in modo da sopperire al contributo economico previsto.
 La “Banca dei capelli” sarà costituita dalle Asl pugliesi con la collaborazione delle Associazioni di volontariato di rilievo regionale che operano per l’assistenza ai pazienti oncologici e di enti privati non aventi scopo di lucro che svolgono da almeno un anno attività di sostegno in favore di soggetti affetti da alopecia. È prevista anche la sottoscrizione di apposite convenzioni con imprese di produzione o distribuzione di parrucche, che accettino la donazione di ciocche di capelli in cambio della fornitura di parrucche. Per le finalità previste dalla legge è stata assegnata una dotazione finanziaria di 600mila euro per l’esercizio finanziario 2017. 

I vaccini ? Funzionano !

"I vaccini? funzionano! Proteggono la salute in ogni fase della vita". È questo lo slogan, e filo conduttore, dell’edizione 2017 della Settimana delle vaccinazioni che si svolge dal 24 al 30 aprile in tutto il mondo sotto iniziativa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). La World Immunization Week (WIW), che in Europa prende il nome di European Immunization Week (EIW), mira a sensibilizzare la popolazione e i decisori sull’importanza delle vaccinazioni in tutte le fasi della vita.

VACCINI, ECCO IL PRIMO INSTANT BOOK DEI MEDICI DI FAMIGLIA

Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) che ha perciò deciso di realizzare, in collaborazione con Cittadinanzattiva, l’instant book Domande e Risposte Sui Vaccini. La pubblicazione gode del patrocinio della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e di Federfarma ed è presentata oggi all’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

A partire dai prossimi giorni sarà consultabile on line e verrà distribuita in tutti gli ambulatori dei medici di famiglia della Penisola. “Anche noi siamo in prima linea per favorire le immunizzazioni - afferma il dott. Claudio Cricelli, Presidente Nazionale della SIMG -. Svolgiamo il ruolo di sentinelle della salute dei cittadini in quanto siamo operativi su tutto il territorio nazionale. Nel nostro Paese il numero di persone vaccinate sta nettamente calando. Le percentuali, in età pediatrica, per molte gravi malattie infettive sono scese sotto la soglia limite di sicurezza del 95%. Per la poliomielite, difterite e tetano è immunizzato solo il 93% dei bambini. Per quanto riguarda parotite, rosolia e morbillo siamo a meno dell’85%. Si tratta di dati francamente preoccupanti che sono frutto di un’inspiegabile sfiducia che spesso nasce, cresce e si diffonde sul web o sui social network. Vogliamo invertire questa tendenza fornendo a tutti uno strumento semplice, efficace ma dai contenuti scientifici certificati”. “Abbiamo deciso di dare il nostro contribuito a questa pubblicazione perché siamo convinti che i vaccini siano uno strumento importante per tutelare il diritto alla salute degli individui e l’interesse della collettività - sostiene Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale Tribunale per i Diritti del Malato-Cittadinanzattiva -. In questo modo vogliamo contribuire ad una politica di sanità pubblica, che vuole agire sulla diffidenza verso i vaccini, e per la quale l’informazione corretta è il primo passo per contrastare le diffidenze. Per invertire l’approccio culturale e favorire un ruolo più attivo e consapevole nella scelta dei cittadini per la tutela della propria salute, è necessario l’impegno e la collaborazione di tutti quelli che hanno a cuore il servizio sanitario nazionale a partire dall’intera comunità medico-scientifica e delle istituzioni”. “I vaccini hanno cambiato il corso della medicina, affermandosi nel tempo come strumento fondamentale per la riduzione della mortalità e della morbosità - afferma il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in una nota inviata -. La nostra storia ci insegna che poche altre misure come le vaccinazioni hanno avuto un impatto così dirompente sulla salute pubblica. L’offerta vaccinale gratuita rappresenta un’opportunità di salute per tutti i cittadini perciò le differenze tra le regioni devono essere superate. Il nuovo piano vaccinale ha proprio l'obiettivo di eliminare queste differenze, con un’offerta vaccinale aggiornata e uniforme”.“La vaccinazioni non riguardano solo i giovanissimi - aggiunge il dott. Alessandro Rossi, Responsabile ufficio di Presidenza SIMG e uno dei curatori dell’instant book -. L’aumento della vita media ha fatto sì che debbano essere pensate e programmate anche per gli adulti. Tuttavia è proprio questa categoria di italiani che tende maggiormente a sottovalutare i pericoli delle mancate immunizzazioni. I vaccini sono vittime del loro stesso successo. Le attuali generazioni non hanno infatti mai conosciuto i pericoli che derivano dalle gravi patologie infettive. Con il nostro libro vogliamo ribadire in modo chiaro ed inequivocabile che i vaccini sono sicuri in quanto sottoposti, come tutti i farmaci, a scrupolosi controlli. Le reazioni avverse che talvolta si verificano sono decisamente inferiori rispetto ai danni causati dalle malattie”.I nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e il Piano Nazionale Vaccini 2017-2019, approvati nei mesi scorsi, hanno ampliato l’offerta per tutti i cittadini. “Si tratta di un’occasione straordinaria di crescita per la salute di tutto il sistema Paese - sottolinea il dott. Cricelli -. Questi nuovi provvedimenti devono diventare operativi quanto prima e possono rappresentare un incentivo alle immunizzazioni. Non possiamo più permetterci ulteriori riduzioni di coperture di vaccinali. Sono presidi sanitari salvavita, devono essere considerati a tutti gli effetti strumento di prevenzione primaria di malattie potenzialmente mortali”. “L’inverno che si è appena terminato ha registrato un boom di decessi tra gli anziani: il 15% in più rispetto agli attesi. Sono circa tremila casi e quasi sicuramente sono da mettere in relazione all’epidemia influenzale che quest’anno ha colpito più del solito gli over 65 - conclude il dott. Rossi -. Come medici di famiglia non dobbiamo abbassare la guardia con la vaccinazione per l’influenza stagionale, che purtroppo anche quest’anno è stata lontana dal raggiungere i livelli previsti dal Piano Nazionale Vaccini”.

 

Assistenza domiciliare. Nuovo modello di welfare ma anche espressione della “carità in uscita”

In Italia le cure domiciliari sono ancora un miraggio. Eppure sarebbero una risposta di qualità e a costi contenuti alle esigenze degli oltre 2.500.000 anziani non autosufficienti del nostro Paese cui si aggiungono disabili e malati cronici gravi. Servono linee guida programmatiche e modelli flessibili. Monsignor Andrea Manto:  "Occorre fare rete". Monsignor Enrico Feroci: "Domanda sanitaria e sociale sempre più complessa"

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Regione: presentata campagna vaccinazione influenzale 2016

Presentata oggi la campagna 2016 di vaccinazione contro l’ìnfluenza. La Regione ha acquistato circa 883.000 dosi di vaccino, da destinare alle fasce a rischio della popolazione, bambini, anziani e malati cronici in primis.

Per dare il buon esempio, in occasione della presentazione, questa mattina stazionava davanti agli uffici regionali di via Gentile l’autoemoteca della Asl Bari , con a bordo i medici del Dipartimento di Prevenzione per offrire gratis vaccinazioni a dipendenti e visitatori. Tra i primi a vaccinarsi, proprio il direttore generale della Asl Bari, Vito Montanaro.

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INFLUENZA: AL VIA LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 2016/2017

Perché vaccinarsi contro l’influenza?

L’influenza è una malattia importante che può richiedere il ricovero ospedaliero e talvolta causare la morte (il conteggio dei morti a livello mondiale supera il centinaio di migliaia di persone l’anno).

Ciascuna stagione influenzale è differente e l’infezione può colpire le persone in modo diverso, perfino individui sani possono stare molto male e diffondere l’infezione ad altri e nelle recenti stagioni influenzali, l’80-90% delle morti legate all’influenza si sono verificate in soggetti con almeno 65 anni.

In Italia la “stagione influenzale” è spesso sovrapponibile alla stagione invernale, anche se possono esserci variazioni anche importanti da un anno all’altro.

Un vaccino antinfluenzale stagionale annuale è il modo migliore per ridurre le probabilità di ammalarsi e di contagiare altri individui: quando più persone si vaccinano contro l’influenza, l’infezione può diffondersi meno in quella comunità.

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“Medico e Paziente. Due facce dello stesso disagio”

È da oggi in affissione e presto approderà anche nei cinema la nuova campagna di comunicazione “Medico e Paziente. Due facce dello stesso disagio”, voluta dall’OMCeO Bari per rinsaldare l’alleanza medico-paziente, duramente messa alla prova dalle condizioni in cui versa la Sanità.

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